Ricostruzione Unghie (Uv Gel)





LE MANI Le mani sono una tra le prime cose che notiamo in una persona. Delle mani curate, infatti, sono testimonianza di una persona che è attenta alla cura del proprio aspetto fisico. A contrario, per esempio se vediamo delle unghie rosichiate, questo ci fa pensare ad un soggetto nervosi. Quindi se una cliente che ci chiede di prendersi cura delle loro mani, dobbiamo prendere le giuste precauzioni per fornire un servizio sia estetico che curativo a 360°



IGIENE E SICUREZZA Sia per la tutela della salute della cliente sia per l'operatrice, è di fondamentale importanza l'igiene e la sicurezza dell'ambiente di lavoro. Nel settore nail viene molto sottovalutato perchè questa professione viene vista come un "gioco" o un "hobby"....non solo dalle clienti, ma anche dalle onicotecniche che improvvisano senza approfondire l'argomento nei suoi vari aspetti!!



Trascurare l'igiene e la sicurezza nello svolgimento dell'attività di onicotecnica, significa:

- Trasmissione di malattie infettive (epatite e HIV)
- Trasmissione di batteri, funghi e virus
- Problemi di allergie e sensibilizzazione ai prodotti

Per evitare di incorrere a questo tipo di problematiche è importante:
1) Utilizzare dispositivi protezione (DPI) (guanti e mascherine monouso e occhiali di protezione)
I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono chiamati proprio così perchè servono a proteggerti da problemi di salute:
1. Protezione delle vie respiratorie (mascherine)
2. Protezione degli arti superiori (guanti)
3. Protezione degli occhi (occhiali protettivi)



I DPI sono indispensabili (almeno i primi due), per evitare possibili allergie causate da un contatto continuo ed eccessivo con le polveri ed i prodotti per la ricostruzione delle unghia e per evitare il contagio da contatto di alcune patologie.
I DPI hanno vita breve. I guanti sono monouso e devono essere cambianti ad ogni trattamento. Le mascherine devono essere cambiate una volta al giorno (soprattutto se non si possiede un buon sistema di aspirazione).

E' fondamentale avere un ottimo sistema di aspirazione diviso in 3 zone
• Aspiratore nella zona dove operi, quindi dove si produce direttamente la polvere e i vapori dei prodotti (nocivi alla salute).
• Un sistema di purificazione dell'aria
• Un sistema di ventilazione dell'aria

2) Utilizzare attrezzi disinfettati ad alto livello (autoclave) e attrezzi monouso
E' bene innanzitutto chiarire la definizione dei termini pulizia, disinfezione e sterilizzazione.
Per pulizia si intende il lavaggio degli strumenti.
La disinfezione prevede l'uccisione dei microrganismi presenti sulla superficie.
La sterilizzazione elimina le spore batteriche cancellando ogni segno di vita.



Una pulizia accurata degli strumenti con acqua e sapone è il primo indispensabile passo, spesso sufficiente per eliminare molto microrganismi. Si procede con la disinfezione, l'immergendo gli strumenti in una soluzione disinfettante. Di regola vanno disinfettati tutti gli strumenti riutilizzabili che vanno a contatto con la pelle e con le unghie, inclusi gli strumenti di limatura (se questi sono costruiti con materiale disinfettabile). Il processo di sterilizzazione nelle autoclavi avviene per mezzo del vapore.

Presupposto fondamentale è che il vapore sia saturo, che significa in un equilibrio costante tra temperatura e pressione, in modo da lambire perfettamente la superficie degli strumenti e cedergli il proprio calore in modo uniforme. Il calore rilasciato sullo strumento(134°C), altererà cosi la natura dei microrganismi presenti, permettendo la sterilizzazione. Perchè sia presente solo vapore saturo nella camera dell'autoclave è fondamentale che l’aria sia evacuata. Eventuali residui d’aria, non miscelandosi con il vapore prodotto, si compatterebbero formando delle sacche più o meno grandi e vaganti all’interno della camera di sterilizzazione e lo strumento (o la parte di esso) che si dovesse trovare a contatto con una sacca d’aria non verrebbe sterilizzato perchè non raggiungerebbe la corretta temperatura di sterilizzazione nel tempo necessario.

L’aria cede calore molto più lentamente rispetto al vapore e, nell'autoclave che gestisce tempi molto brevi a temperature inferiori(in genere134 °C per 4 min) rispetto ad altre apparecchiture, questo non permetterebbe la sterilizzazione degli strumenti presenti all’interno della bolla d’aria.
Per verificare la corretta sterilizzazione occorre sempre e comunque controllare il funzionamento dell'autoclave e l'avvenuta sterilità mediante l'utilizzo di Test di controllo del processo di sterilizzazione.

La sterilizzazione con vapore saturo
La sterilizzazione con vapore saturo rappresenta la metodiche d'elezione per lo strumentario, per la sua praticità, economicità, efficacia e rintracciabilità. La fase della sterilizzazione ha il compito di inattivare tutti i microorganismi (comprese le spore) rimasti presenti dopo il lavaggio e la disinfezione. Negli studi odontoiatrici e podologici vengono prevalentemente utilizzate autoclavi di piccole dimensioni che devono essere di classe "B", che assicurano la sterilità di corpi cavi e/o porosi. Idem per gli studi Tattoo o i centri ove si pratichi il trucco semipermanente(ove non utilizzino solo strumenti usa e getta).
I centri estetici ed altri studi ove si operi su mucose sane e dove non sia necessaria, per termini di legge, l’emissione dello scontrino di avvenuta sterilizzazione, invece, possono utilizzare autoclavi in classe “N” più semplici o sterilizzatrici a calore secco. In entrambe, gli strumenti da sterilizzare non vanno imbustati precedentemente. L’autoclave deve essere sottoposta a regolare manutenzione così come indicato dal fabbricante nel manuale d'uso e, se non indicato, almeno una volta ogni 3 anni. Per quanto riguarda la sterilizzazione di dispositivi termolabili(non resistenti al calore) è concesso l’utilizzo di prodotti specifici, liquidi o in polvere, in grado di sterilizzare a freddo.

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STRUTTURA UNGHIA
L'unghia è una lamina corneificata, situata sulla superficie dorsale delle falangi, terminali delle dita, molto resistenti, di forma convessa, e con superficie liscia e lucida, composta dal 5% da grassi e per la parte restante da cheratina, una proteina densa e secca (presente anche nello stato più superficiale della pelle e dei peli dell'uomo) che contribuisce a proteggere la superficie del corpo dell'azione delle sostanze nocive presenti nell'ambiente. Le unghie sono naturali appendici della cute delle dita delle mani e dei piedi.

E' un'unità complessa costituita da 5principali strutture:
- la matrice ungueale
- la lamina ungueale
- letto ungueale
- la cuticola
- pieghi ungueali













FORME UNGHIE



PASSAGGI RICOSTRUZIONE UV GEL
1. Disinfettare la mano della cliente con la soluzione sanitizzante.
2. Spingere tutte le cuticole con lo spingicuticole ed eliminarle con la tronchesina (a secco).
3. Pulire bene tutto il giro cuticole eliminando i residui.
4. Opacizzare accuratamente tutta la superficie della lamina ungueale con il mattoncino abrasivo.
5. Spolverare accuratamente tutta la polvere prodotta con l'apposita spazzola.
6. Applicare uno strato di Nail Prep e lasciare asciugare all'aria per 30 secondi.
7. Applicare uno strato di Ultrabond (primer non acido) e far asciugare all'aria per 30 secondi. Lasciare lo strato appiccicoso che produce dopo l’asciugatura.
8. Porre una piccola quantità di Builder Mono Gel Clear al centro dell’unghia, vicino alla curva-C. Lavorare uno strato sottile di gel in direzione delle cuticole e stenderlo verso la punta. Evitare di far colare il gel nel giro cuticole. Lasciare uno strato più spesso di gel nel centro dell’unghia allo scopo di creare una perfetta curva-C.
9. Polimerizzare in lampada professionale UV circa (seguendo le indicazioni dell'azienda prodruttrice) per 2 minuti o 1 minuto in lampada LED circa (seguendo le indicazioni dell'azienda prodruttrice). Se si utilizza una lampada a wattaggio inferiore, in genere si prolunga il tempo di polimerizzazionedi 1-2 minuti.
10. Applicare uno strato sottile e uniforme di Builder Mono Gel Clear sull’intera superficie dell’unghia e polimerizzare come indicato sopra.
11. Eliminare il residuo appiccicoso con UV Gel Cleanser.
12. Modellare le unghie con la lima rendendole più sottili vicino alle cuticole e sulle punte, e lasciandole più spesse nel punto di stress.
13. Applicare uno strato sottile di Builder Mono Gel Clear come top gel o un gel di finitura.
14. Polimerizzare come indicato sopra.
15. Eliminare nuovamente il residuo appiccicoso con lo sgrassante.

ALLUNGAMENTO CON TIP
Nei passaggi di ricostruzione, la tip viene applicata sul margine libero dell'unghia ed incollata con una colla ad indurimento rapido, dopo aver opacizzato accuratamente tutta la superficie della lamina ungueale con il mattoncino abrasivo.



E’ importante sapere che:
1. Prima di attaccare la tip, l’unghia naturale deve essere sempre ben preparata e opacizzata.
2. Prendiamo bene la misura, la tip non deve essere né troppo grande, né troppo piccola, deve congiungere perfettamente con i lati dell’unghia.
3. Cercate sempre di aprire bene i solchi ungueali in modo da scoprire i lati dell’unghia.
4. La colla deve essere della giusta quantità, mai troppa, né troppo poca, altrimenti non aderisce bene e quindi non si incolla, ne basta una goccia.
5. Quando ci accingiamo ad attaccare la tip cerchiamo di stare attente a metterla dritta, ma soprattutto a non creare bolle d’aria che comprometterebbero la bellezza della ricostruzione , la durata (perché le bolle si espandono velocemente, fino ad alzare la ricostruzione) e la salute dell’unghia naturale (se si creano bolle potrebbe entrare acqua e creare funghi).
6. Si consiglia quindi di scivolare con la tip sull’unghia fino ad arrivare sullo scalino, poi incollarla, senza mai fare troppa forza sulla tip.
7. Prima di limare lo scalino, va sempre regolata la lunghezza e la forma e opacizzata tutta la superficie della tip in modo che sia più facile eliminarlo.
8. Limare lo scalino non è un gioco, bisogna fare sempre attenzione a non toccare l’unghia naturale, ma solo la tip, utilizzando una lima 180.
9. Una volta eliminato lo scalino si passa all’applicazione del primer solo sull’unghia naturale e mai sulla tip, poi si procede con la ricostruzione.
10. Per il fissaggio delle tip servono anche la colla a caldo, naturale, rapida e ultra resistente e un taglia tip.

ALLUNGAMENTO CON CARTINA
Le cartine, o formine, sono dei supporti che permettono la ricostruzione del bordo libero senza l’ausilio delle tip, proseguendo quindi l’unghia naturale.
Esistono vari tipi di cartine:
Monouso o riutilizzabili.
Di consistenze diverse.
Con lunghezze e forme diverse.



E’ importante sapere che:
1. Prima di applicare la cartina, come per le tip, va preparata e opacizzata l’unghia, eliminando totalmente il bordo libero.
2. A seconda del tipo di tecnica che andremo a fare utilizzeremo le cartine trasparenti per il gel (così che polimerizzi bene) o le cartine colorate per l’acrilico.
3. La cartina va applicata in tutte quelle situazioni in cui è difficile utilizzare la tip, come ad esempio nello stiletto o in tutte le forme nuove, e anche nei casi di riparazione degli angolini rotti e non va mai applicata se non aderisce perfettamente sotto l’unghia.
4. La formina va applicata a stretto contatto con l’unghia, senza lasciare scalini o spazi vuoti.
5. Dopo aver ricostruito l’unghia la cartina va staccata molto delicatamente.
6. Nella tecnica con il gel vanno utilizzati solo quelli monofasici, in quanto più resistenti.
7. Sulla cartina ci sono tutte le linee guida per aiutarci con la lunghezza e con la larghezza.
8. In lunghezza non esagerate mai altrimenti la ricostruzione unghie non reggerebbe molto, mentre in larghezza cerchiamo di congiungerci perfettamente con gli angoli dell’unghia naturale, così che non si creino crepature ai lati della ricostruzione.
9. Importante sarà quindi applicarle perfettamente dritte.

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